mercoledì 5 marzo 2014

L'orchidea più gustosa del Madagascar

L'isola africana è il maggior produttore al mondo di vaniglia, la cui pianta profumata viene coltivata soprattutto lungo la costa nord-orientale 

E' il clima tropicale del Madagascar a rendere la sua vaniglia così buona. Luongo la costa nord-orientale, tra paesaggi da sogno e spiagge paradisiache, l'orchidea ha trovato il proprio habitat ideale e sviluppa caratteristiche aromatiche uniche che rendono l'isola il maggior produttore mondiale di questa spezia.
L'INGREDIENTE 
Dobbiamo ringraziare gli Aztechi e i coloni francesi se oggi l'inconfondibile aroma della vaniglia profuma delicatamente numerose ricette e cosmetici. La pianta della vaniglia (Vanilla Planifolia), che altro non è che una particolare razza di orchidea rampicante, era infatti molto diffusa in Messico dove si narra che alla corte di Montezuma venisse utilizzata per preparare una bevanda a base di cacao che venne offerta anche a Cortes. Francesi e Spagnoli rimasero talmente incantati dal suo sapore che tentarono di esportarla anche in altre colonie, dapprima senza successo perchè non si resero conto che nelle regioni di origine l'impollinazione avveniva ad opera di un'ape, la Melipona, che viveva soltanto in quelle zone. Fu l'ingegno di uno schiavo dell'isola di Réunion, Edmond Albius, che permise, nel XIX secolo, di cominciare a produrre la vaniglia anche altrove. Il giovane, infatti, mise a punto un sistema di impollinazione artificiale che ancora oggi rimane il metodo utilizzato per ottenere i preziosi baccelli. Non ci volle molto tempo perchè la pianta e le tecniche di coltivazione raggiungessero anche la vicina isola di Madagascar che, grazie al clima umido tropicale ideale per la proliferazione dell'orchidea, divenne ben presto il primo produttore al mondo di questa profumata prelibatezza. 

Oggi, circa l'80% della vaniglia del pianeta proviene proprio da questa isola dove viene coltivata e lavorata secondo i complessi metodi tradizionali che la rendono tanto pregiata quanto costosa. Per ottenerla, infatti, non è sufficiente coltivare la piante e coglierne i frutti. In Madagascar la vaniglia viene piantata nel mese di ottobre ed occorrono ben 2 anni perchè raggiunga il livello di crescita necessario per poter procedere, nei mesi di luglio ed agosto, all'impollinazione artificiale che avviene a mano mediante l'impiego di uno stecchino. Tra settembre e gennaio compaiono i fiori e poi crescono anche i baccelli che al momento del raccolto, intorno al mese di luglio, si presentano verdi e quasi privi di odore. Una volta colti vengono dapprima immersi in acqua calda e poi riposti per un paio di giorni in casse di legno avvolti in una coperta di lana, chiamata drape à vanille, dove acquisiscono il tipico colore bruno.

. Durante il mese successivo, i baccelli vengono adagiati ogni giorno su graticci di canne o legno ed esposti al sole per circa 2-3 ore appoggiati sulla coperta e per altre 2 ore avvolti da essa. L'ultima fase della trasformazione avviene in ombra all'interno di appositi magazzini dove i baccelli vengono adagiati su scaffali di legno o canna per circa 2 o 3 mesi durante i quali vengono controllati, selezionati e massaggiati con i polpastrelli per distenderli.



LA RICETTA 
Sebbene la vaniglia venga ormai impiegata per la preparazione di ricette di ogni tipo che spaziano dagli antipasti sino al dessert, una delle migliori preparazioni per apprezzare al meglio l'aroma unico di questa spezia è il tradizionale budino che ne esalta ogni sfumatura gustativa ed olfattiva. Prepararlo è semplice e divertente, basterà far ammorbidire dei fogli di gelatina in acqua fredda per circa 15 minuti. Nel frattempo, si procederà ad incidere il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza, estrarne i semini con l'aiuto del coltello e portare entrambi in prossimità dell'ebollizione immersi in un tegame di latte e panna freschi. Si dovrà, dunque, filtrare il composto per rimuovere il baccello ed i residui ed incorporarvi i fogli di gelatina mescolando delicatamente sino a che non si saranno sciolti del tutto. In un'altra ciotola, invece, si provvederà a lavorare con una frusta dei tuorli d'uovo con lo zucchero sino a che saranno ben amalgamati per poi aggiungervi il composto di latte e panna. Prima di essere servito in tavola il budino dovrà riposare in frigorifero per almeno 4 ore affinchè raggiunga il giusto livello di compattezza e temperatura.

IL SEGRETO 
La varietà di vaniglia più pregiata è la Bourbon, che prende il nome dell'isola in cui ha avuto origine. Réunion, infatti, ai tempi di Edmond Albius veniva, appunto, chiamata Bourbon. Oggi questo tipo di vaniglia viene prodotta anche in Madagascar e presenta un tasso di vanillina (la principale componente aromatica della spezia, rilasciata da alcuni enzimi endemici durante la fase di trasformazione del baccello) compreso tra 1,6 e 2,4%, il più alto registrato in natura.


IL TERRITORIO 
La vaniglia ha ormai assunto un ruolo di tale spessore nell'economia e nella cultura locale da aver dato persino il nome alla regione in cui si concentrano le sue più grandi piantagioni. L'area costiera nord-orientale dell'isola, infatti, viene chiamata Costa della Vaniglia e vanta bellezze paesaggistiche di grande fascino tra le quali è possibile intraprendere interessanti itinerari lungo rotte meno frequentate dal turismo di massa. Si tratta di una zona in cui baie dalle sabbie bianchissime fanno da sfondo a pittoreschi villaggi di pescatori, e dove magnifiche aree protette regalano scenari popolati da una flora ed una fauna davvero unici. Da non perdere, ad esempio, il caratteristico villaggio Ambinany, o una visita al Domaine d'Ambohimanitra dalla cui collina è possibile ammirare una splendida veduta dell'Oceano Indiano. Esplorando la riserva si potranno incontrare intere piantagioni di vaniglia, di chiodi di garofano, di pepe rosa, di cannella e di moltissime spezie, mentre nei ristoranti della zona si potranno gustare numerosi piatti aromatizzati alla vaniglia. Visitare un fabbrica della spezia permetterà di osservarne ogni fase della lavorazione, ma lungo questo tratto di costa si potranno scoprire anche numerosi siti di grande fascino che mostrano la natura dell'isola in ognuno dei suoi aspetti più affascinanti. Il lago Andranotsara, ad esempio, è un autentico paradiso circondato di dune di sabbia e colline verdissime, mentre nella Riserva Loki Manambato si potranno incontrare rarissimi lemuri e numerose specie vegetali endemiche. Anche nella Riserva Naturale dell'Ankarana è possibile scoprire piante ed animali molto rari che popolano un territorio dalle suggestioni uniche, dominato da una foresta decidua disseminata di formazioni carsiche e grotte. Mentre al cospetto dei cosiddetti Tsingy Rouge si rimarrà incantati dalle particolari formazioni di origine carsica che si ergono dal terreno come tante magnifiche guglie di colore rosso. E per un bagno indimenticabile nelle acque cristalline del Madagascar, l'appuntamento è nella splendida Baia di Diego Suarez che racchiude spiagge da sogno, baie appartate e graziose isole. Da non perdere, infine, una gita alla volta dell'arcipelago di Nosy Be, un vero e proprio paradiso tropicale dove trascorrere indimenticabili momenti di totale relax.
ELEONORA AUTILIO (NEXTA)

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