lunedì 11 novembre 2013

Madagascar: polemiche e lunga attesa per i risultati delle presidenziali

Il 25 ottobre scorso in Madagascar si sono tenute le attesissime presidenziali, le prime dopo il golpe del 2009 che ha destituito l'allora Presidente Marc Ravalomanana.  

A oltre una settimana, iniziano appena a filtrare le prime cifre e l'attesa ciò va infiammando il dibattito online. E mentre gli osservatori internazionali ne ribadiscono la  trasparenza, rimane sempre poco chiaro il ruolo dell'esercito.  

@TheEIU_Africa: Non tutti comunque si sentono di condividere le opinioni favorevoli riguardo il voto malgascio, visto che molti cittadini non sono stati in grado di votare per mancata consegna delle schede elettorali, o perché il loro nome non compariva nelle liste.

Ndimby, noto blogger attivo sin dal dopo golpe del 2009, commenta l'operato del CENI-T, struttura responsabile dell'intero processo elettorale: "È vero che le elezioni del 25 ottobre si sono svolte in generale senza problemi, ma il processo elettorale va ben oltre questa data, visto che comprende la pubblicazione dei risultati e le reazioni dei candidati sconfitti. Contrariamente a quanto affermato dai disfunzionali osservatori internazionali, bisognerebbe aspettare la pubblicazione di risultati più corposi, la comparsa di vere costanti nazionali, del consolidamento di scopi ed eventi; prima di affermare che i primi turni si sono svolti bene, bisognerebbe aspettare che gli sconfitti ammettano di aver perso.  

[...] 

Visto lo spoglio delle schede ancora in corso, è troppo presto per parlare di brogli elettorali e lo stesso per cantar vittoria. Il rimanente 90% dei voti da esaminare potrebbe cambiare radicalmente il quadro. Ancora una volta, occorre restare calmi e non rimanere invischiati in proteste contro frodi, né in celebrazioni di vittoria. Detto questo, la lentezza del CENI-T nella pubblicazione dei risultati (a cominciare da quelli geograficamente più vicini al suo quartier generale) destano dei sospetti. Il CENI-T deve riprendersi, o la gente inizierà davvero a chiedersi se gli errori delle liste e le schede elettorali mancanti siano davvero sviste, o invece facciano parte di una strategia che mira a imbastire, qualora necessario, scuse per negare il diritto di voto a coloro che risiedono in determinate zone che quasi sicuramente sarebbero andate contro il candidato, e attuale Presidente, Rajoelina. Solo il tempo potrà stabilire se si è trattato di un insieme di casi isolati, o se tali coincidenze avranno un impatto significativo. Sorge spontaneo chiedersi cosa può essere successo nelle zone rurali, visto che solo nella capitale, con gli attuali mezzi di comunicazione e di trasporto, sono avvenuti tanti errori." 

Il CENI-T si trova al centro di molte critiche soprattutto per l' impossibilità di  pubblicare dati precisi. Poco dopo il voto, il sito web è stato anche colpito da un attacco hacker, come rivela un messaggio su Twitter:  

@tandriamirado: perché i risultati delle elezioni sono stati rimossi dalla pagina ufficiale del comitato elettorale? Firmate la petizione! https://t.co/hIiYEZ2mf4.  

Inoltre, un messaggio ritoccato con Photoshop ironicamente affermava che il CENI-T era occupato a manipolare i voti e che il sito sarebbe tornato funzionante nelle ore successive: 

@CauseImMalagasy: Sulla homepage si legge: "Sito occupato a truccare i voti" Hahaha.  

Barijaona, uno dei primi blogger e geek del Paese, ed esperto di database nel campo della finanza, spiega come trasferire i primi dati ufficiali pubblicati come documento PDF in un foglio di calcolo, e quindi verificare se i numeri forniti abbiano senso o meno. Ha anche preparato un modello statistico per le proiezioni dei risultati definitivi.  


Con i dati forniti il 27 e il 29 ottobre, il blogger sembra essere giunto alla medesima conclusione generale, cioè che i due candidati in testa probabilmente si affronteranno al secondo turno: "I voti ottenuti da due candidati sono piuttosto stabili, e se i risultati finali differissero da questi numeri, sarebbe fantastico ....".  

Due iniziative di crowdsourcing intanto stanno cercando di raccogliere informazioni sulle infrazioni: 

@tandriamirado: Grande iniziativa: mappa crowdsourcing dei dati sulle elezionihttp://andrimaso.madatsara.com e http://zahavato.crowdmap.com.  

Altri netizen mantengono la calma e non si fanno prendere dall'ansia dei risultati: 

@rashaja: Elezioni o no, ad Antananarivo c'è vita notturna, rimaniamo positivi!   
Nel corso della giornata di oggi, lunedi' 4 novembre, sembra comunque imminente l'arrivo di dati ufficiali: 

@vote4africa: Risultati presidenziali, Jean Louis Robinson in testa con il 23.98% (80% dei voti conteggiati):http://ow.ly/qtfda.  

Rimane infine da sottolineare che gli osservatori internazionali hanno definito le elezioni "libere, trasparenti e credibili", mentre la Comunità di Sviluppo dell'Africa Meridionale (SADC) aggiunge che il voto "riflette la volontà del popolo".  
La stampa.it
– Ha superato il 61% l’affluenza al primo turno delle presidenziali: lo indicano i dati diffusi dalla Commissione elettorale, dopo lo spoglio di oltre l’85% delle schede. Favoriti per il ballottaggio Jean-Louis Robinson (23%) e Henry Martial Rajaonarimampianina Rakotoarimanana (15%). La Commissione elettorale nazionale indipendente di transizione (Cenit) si è impegnata a pubblicare i risultati completi provvisori entro l’8 novembre.
Due figure che corrono per procura al posto di Rajoelina e Ravalomanana, quest’ultimo attualmente in esilio in Sudafrica. Si tratta rispettivamente di Hery Martial Rakotoarimanana Rajaonarimampianina, ex ministro della Finanza, e Richard Jean-Louis Robinson del partito Avana, sostenuto dall’ex presidente del quale è stato ministro della Salute.
•          Del resto del gruppo, sono in molti ad essere pronti ad allearsi con uno dei due fronti nel caso in cui si vada al secondo turno elettorale, previsto per il 20 dicembre. Albert Camille Vital, indipendente, ex premier malgascio dal 2009 al 2011, e Roindefo Zafitsimivalo Monja del partito Madagascar per i Malgasci, parteggiano ad esempio per il presidente Rajoelina, mentre Fetison Andrianirina Rakoto e Andriamparany Benjamin Radavidson sono entrambi due ex ministri di Ravalomanana nonché suoi alleati.
•         
•          Chiunque si aggiudicherà la partita dovrà fare i conti con il risanamento economico di un Paese estremamente povero, che dopo la crisi del 2009 ha visto interrotti tutti gli aiuti internazionali da cui dipendeva buon parte del suo sostentamento (quasi la metà del budget nazionale) e in cui, secondo dati della Banca Mondiale, oltre il 92% della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno

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